La prima proposta di legge che prevedeva l’educazione sessuale nella scuola italiana risale al 1971, ma ci sono voluti oltre 20 anni perché le varie forze politiche arrivassero, nel 1992, all’approvazione di un’altra proposta di legge che stabilisce che tutte le scuole debbano concorrere a svolgere una corretta informazione-formazione sulla sessualità. Oggi, nel 2004, la legge ancora non c’è ed il motivo è sempre lo stesso: parlare di sessualità continua a creare disagio. Ma se non si affronta l’argomento è impossibile arginare quella sorta di “analfabetismo sessuale” che coinvolge i giovani (nonché i meno giovani – genitori, educatori ed insegnanti compresi). L’ignoranza sessuale produce quasi sempre problemi, sofferenze, incomprensioni, a volte malattie e gravidanze indesiderate che, comunque affrontate, rimarranno un elemento di disagio. Affrontare il tema della sessualità significa consentire alle persone di realizzare le proprie potenzialità, essendo la sessualità adulta il risultato finale di un ininterrotto processo evolutivo che inizia dalla nascita. Queste cose i ragazzi delle scuole le sentono e le vivono, anche se fanno a volte fatica ad esprimerle. Perché? Per la mia esperienza ciò accade soprattutto in ragione dell’atteggiamento di chiusura o di censura che trovano nei loro interlocutori, siano essi gli insegnanti siano essi gli stessi “esperti” dell’argomento. Parlare della sessualità – va sempre sottolineato – significa anche parlare della propria sessualità. Probabilmente per questo motivo scattano spesso tabù, rimozioni, mancate risposte a domande del tutto legittime. Se si lascia spazio alla loro curiosità, alla loro voglia di sapere tutto su tutto, se si decide insieme che tutte le richieste di informazione vanno accolte, anche le più strane (per chi le classifica tali), allora – forse – i corsi di educazione sessuale potranno essere utili. Ponendo all’inizio del primo incontro una scatola nella quale porre quesiti anonimi, ho raccolto oltre 160 domande tra le studentesse e gli studenti di cinque classi di terza media inferiore di Maccarese e Fiumicino, in provincia di Roma. Con 23 domande  – il 14% – del totale – la contraccezione ha avuto il maggior numero di richieste, presumibilmente soprattutto da parte dalle ragazze. Ecco le richieste degli studenti. Il preservativo è uno dei metodi contraccettivi sempre sicuri? (2 volte) Il profilattico protegge da tutte le malattie legate al sesso? (2) Qual è in assoluto il contraccettivo più sicuro? (2) Si può rompere il preservativo e che cosa succede se si rompe?  (2 ) Il “coito interrotto” è uno dei metodi contraccettivi sicuri? Che cos’è la castrazione? Se non si usa il preservativo, che cosa deve fare la ragazza per non restare incinta? Esistono metodi contraccettivi sicuri? Usare metodi contraccettivi riduce il piacere? A che cosa servono i preservativi e la spirale? Come metodi contraccettivi sono più sicuri il preservativo o la pillola? Che cosa può succedere se si fa sesso con sconosciuti senza preservativo? Perché ci si vergogna a comprare un preservativo? La pillola da sola è un contraccettivo sicuro, o serve anche il preservativo? Per evitare di restare incinta, bisogna non fare sesso? Si rischia a fare sesso senza preservativo Quali sono le differenze tra le diverse marche di preservativi? Usando il preservativo si perde la verginità?

Le domande sulle malattie sessualmente trasmesse sono state 21 (13% del totale), un segnale dell’interesse per questa tematica anche in una fascia così giovane, con larga prevalenza di quesiti sull’AIDS: Come si può evitare l’Aids? (5 volte) Quali sono le malattie legate al sesso? (2 volte) Come si evitano le malattie legate al sesso? (2 volte) Si muore sempre, se ci si infetta con l’Aids? (2 volte) Se si hanno rapporti con prostitute, come si evitano le malattie legate al sesso? (2 volte) Come si trasmettono le malattie legate al sesso come l’Aids? Perché l’Aids è così diffuso tra chi pratica l’omosessualità? Che cosa significa avere l’Aids? Come si “prende” l’Aids? Facendo sesso con molte persone, si “prende” l’Aids? Che cosa può succedere se si fa sesso con sconosciuti senza preservativo? Le madri sieropositive trasmettono l’infezione ai figli? Come si può restare incinta senza rischiare malattie legate al sesso?

Un argomento molto sentito è anche quello della “prima volta” nei rapporti sessuali: ben 20 le domande (12%) Si prova dolore la prima volta?  (7 volte) Qual è l’età giusta per fare sesso la prima volta? (4 volte) Va bene a 14 anni? (2 volte) Fare sesso con una ragazza di 14 anni è normale? Fare sesso a 13-14 anni va bene? Va bene a 15 anni? Le ginnaste provano meno dolore la prima volta? Si perde sempre la verginità la prima volta? Ci sono difficoltà a fare sesso la prima volta? Per fare sesso la prima volta bisogna sentirsi pronte, o va bene anche perché lo vuole fare il ragazzo?

Con 18 domande l’argomento masturbazione ha rappresentato l’11% delle richieste totali. Colpisce che due domande su tre abbiano riguardato le paure e le preoccupazioni legate all’immagine negativa dell’autoerotismo: La masturbazione aiuta o accelera lo sviluppo? Fa bene o male? E’ una cosa normale? (12 volte) Una ragazza che pratica la masturbazione, rimane vergine? (2 volte) Subito dopo un rapporto sessuale, per i maschi è possibile praticare la masturbazione? Con la masturbazione si raggiunge l’orgasmo? Si può diventare sterili con un eccesso di masturbazione? Massaggiare la vagina è una forma di masturbazione?  (segue) (4-2004)