Home
La singolare storia dell’alcol PDF Stampa E-mail
ImageL’alcol è la sostanza psicotropa più diffusa nel mondo occidentale e in quasi tutte le società umane. L'etimologia della parola alcool risale agli Arabi: significa "il meglio di una cosa": oggi, tuttavia, l'abuso di alcol  rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori,.
La storia dell’alcol è sorprendente. Si ritiene che le prime bevande alcoliche siano comparse sulla Terra più di 20.000 anni fa per divenire rapidamente protagoniste della vita sociale, culturale e religiosa dell’uomo. Probabilmente già i cacciatori e i coltivatori della preistoria conoscevano l'effetto stupefacente dei frutti fermentati. Vino e birra venivano usati nell'antico Egitto come offerte sacrificali agli dei e come medicamenti per gli uomini. Il Codice di Hammurabi, che risale circa al 1800 a. C.,  riporta alcune leggi che servivano a regolare il commercio del vino nel regno babilonese. Presso i Celti veniva celebrato il culto del "dio della birra". Anche in Cina le produzioni alcoliche a partire dal riso sono estremamente antiche. Birre di mais e di manioca erano molto diffuse tra gli Incas e tra le popolazioni attuali sudamericane, come le birre di sorgo e miglio tra quelle africane. Nella Bibbia si parla più volte del vino, biasimandone l’uso eccessivo; nel Corano vi sono accenni di condanna all'abuso dell'alcol e su questi accenni diverse società islamiche hanno costruito l’attuale proibizione e condanna dell'alcol, religiosa e legislativa. Gli antichi Greci adoravano Dionisio, il Dio del vino e dell'ebbrezza, e già nel V secolo a.C. usavano "vino di palma" o vino "feinicio". Il Cristianesimo fece del vino il simbolo del sangue di Gesù e non prese mai nette posizioni di condanna verso l’alcol. Persino riformatori come Lutero e Calvino, nel 1500, si limitarono a predicare la moderazione come per tutte le cose.  Un atteggiamento di condanna dell’alcol, considerato sostanza dannosa in sé,  emerse successivamente solo in alcuni ambienti religiosi  fondamentalisti come i quaccheri e gli anabattisti;  tra il 1500 e il 1600 presero corpo movimenti anti-alcol, soprattutto in Inghilterra, che poi si diffusero nel Nord Europa e nel Nord America. Prima che la patata si affermasse come alimento di base, nel 700, la birra era un elemento importante nell'alimentazione quotidiana e si produceva soprattutto nei monasteri. Fino al 19° secolo, l'acqua veniva considerata una bevanda “inadatta” al consumo, almeno nella nostra società. Il motivo di questo rifiuto era semplice: “nel corso dei secoli l’acqua si era mostrata nociva e capace di provocare malattie acute e croniche, se non addirittura mortali: di conseguenza si evitava di berla, specie se il suo sapore era sgradevole.” (B.L.Vallee, 1994).Solo nell’ottocento iniziano ad apparire efficaci metodi di depurazione dell’acqua ed appare l’utilità della bollitura per una miglior potabilizzazione. “Per quasi 10.000 anni nell’occidente la birra e il vino, non l’acqua, sono state le principali bevande dissetanti, consumate da tutti quotidianamente ed a tutte le età.” Nonostante ciò, tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, sotto la spinta dei movimenti contrari all'uso dell'alcol, alcuni Paesi sperimentarono la cosiddetta politica "proibizionistica". In Europa la Finlandia promulgò nel1884 delle leggi molto severe che regolavano la vendita dei liquori; qualche decennio dopo gli alcolici vennero proibiti, con la conseguente nascita di un mercato nero. Nel 1919 venne approvato il 18° emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, che estendeva a tutto il territorio il divieto di fabbricazione, vendita e consumo di alcol: era l’inizio del “proibizionismo americano”. In breve tempo i risultati della legge si rivelarono catastrofici: nascita del mercato nero, gangsterismo, guerra senza quartier tra i contrabbandieri e le diverse organizzazioni criminali per conquistare l'ingente giro di affari.  L'esperienza “proibizionista” è oggi universalmente riconosciuta come fallimentare, perché aggravò invece di ridurre il problema dell'abuso di alcol: fu abrogata da F.D Roosvelt, dopo 14 anni,  nel 1933.
 
Free Joomla Templates