Gli anni ‘10 del 2000 erano iniziati con il Mondiale di pallavolo svoltosi dal 24 settembre al 10 ottobre 2010 in Italia con la partecipazione dii 24 nazionali; erano arrivate in semifinale Cuba, Serbia, Brasile e Italia; la giovanissima nazionale cubana trascinata da Simon aveva sconfitto al tie-break la Serbia di Grbic, il Brasile aveva battuto l’Italia; la finale era stata senza storia: Brasile-Cuba 3-0 e terzo tiolo per i carioca; Italia quarta. Alle Olimpiadi di Londra del 2012 erano salite sul podio le tre squadre simbolo della pallavolo mondiale: la Russia, erede dell’Unione Sovietica, l’Italia e il Brasile. La finale Brasile – Russia era stata magnifica, con la clamorosa rimonta russa, trascinata da Tetjuchin, Michajlov e Apalikov dopo i primi 2 set persi; sul podio tutti i giocatori italiani avevano indossato la maglietta di Vigor Bovolenta, da poco scomparso; per l’Italia erano scesi in campo Travica e Lasko, Zaytsev e Savani, Mastrangelo e Birarelli, Fei e Papi (Bari libero). I Mondiali del 2014 si erano giocati in Polonia, dove la pallavolo è popolarissima; battendo nettamente il Brasile, la Polonia aveva conquistato il suo secondo mondiale; terza la Francia, male l’Italia di Berruto uscita nella fase a gironi con 5 sconfitte in 7 partite. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 la vittoria finale era andata per la terza volta al Brasile, alla quarta finale olimpica consecutiva, con un successo in finale sull’Italia (da cui era stato nettamente battuto nel girone eliminatorio); terzi gli USA e quarta la Russia. Per noi avevano giocato Giannelli e Zaytsev, Juantorena e Lanza, Birarelli e Buti (Colaci libero) con Gianlorenzo Blengini nuovo allenatore dopo  Berruto. Al di là del rammarico per la sconfitta, la nostra nazionale maschile portava a casa la sesta medaglia olimpica (3 argenti e 3 bronzi, dall’84 a oggi) in 9 partecipazioni. I Mondiali del 2018 si erano svolti per metà in Italia e per metà in Bulgaria; erano arrivate alla terza fase Brasile, Russia, USA, Italia, Polonia e Serbia; in semifinale netto successo del Brasile sulla Serbia; la Polonia aveva faticato moltissimo con gli USA, ma aveva battutto il Brasile con un 3-0 che era valso il terzo titolo mondiale; quinto posto per l’Italia.

In campo femminile i tre Mondiali disputati avevano visto la vittoria di Russia (2010), USA (2014) e Serbia (2018) con i piazzamenti di Brasile (finalista nel 2010, terzo nel 2014), Cina (finalista nel 2014, terzo nel 2014) e Giappone (terzo nel 2010). Alle Olimpiadi di Londra del 2012 vittoria del Brasile sugli USA; terze le giapponesi, quarte le sudcoreane, quinta l’Italia della palleggiatrice Eleonora Lo Bianco, atleta italiana con più presenze in qualsiasi squadra nazionale italiana, sia maschile che femminile; alle Olimpiadi di Rio del 2016 terzo oro per la Cina, allenata da Lang Ping, una della più forti schiacciatrici di sempre, eletta nel 2000 miglior pallavolista del XX secolo; seconda la Serbia, terze le statunitensi, quarte le olandesi; soltanto none le italiane. Per l’Italia il decennio si era aperto con la seconda Coppa del Mondo nel 2011 – dopo quella del 2007 – con in squadra Lo Bianco e Costagrande, Arrighetti e Anzanello, Bosetti e Del Core (Di Gennaro libero); il punto più alto era stato la finale mondiale nel 2018 persa al tie-break con la Serbia della Boskovic con una nazionale – guidata dal nuovo Ct Davide Mazzanti – completamente rinnovata: Malinov e Egonu, Sylla e Bosetti, Chirichella e Danesi, libero De Gennaro. Per capire il valore del volley femminile azzurro a partire dal 1998 negli ultimi 6 mondiali disputati l’Italia è sempre arrivata tra le prime 5. Le nostre giocatrici non sono solo l’orgoglio di tutto il movimento, ma sono anche tra le protagoniste più significative dell’impegno nella lotta al razzismo e alle discriminazioni.

P.S. L’edizione numero 32 delle Olimpiadi si sarebbe dovuti tenere a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Per la pandemia di COVID-19 le date sono state posticipate di un anno, anche se per ragioni di marketing verrà mantenuto il nome Tokyo 2020. Nel 1916 per la Prima Guerra Mondiale furono cancellati i Giochi di Berlino, nel 1940 per la Seconda Guerra Mondiale furono annullate le Olimpiadi di Tokyo; per la prima volta i Giochi Olimpici sono stati posticipati e non cancellati; coronavirus permettendo, se ne riparlerà in Giappone l’anno prossimo (nella foto Egonu, Bosetti e Sylla) (8-2020)